La pandemia ha reso le nostre case più intelligenti. Un affare da 5 miliardi di euro

AGI – Il modello di servizio in abbonamento (noto anche come società di abbonamento) sta diventando sempre più popolare a livello internazionale: dal 2014 al 2019 è cresciuto dal 53% al 71% e la crisi provocata dal Covid-19 non ha fermato questa tendenza, che sembra rappresentare il futuro del commercio e della personalizzazione dei servizi.

una casa che sta diventando sempre più un luogo di scelta e rifugio che necessita di essere attrezzato e adattato: al punto che in Italia il 25% delle persone dichiara che andrà a trovare più amici a casa nel 2021 rispetto al 2019 e il 36% afferma che non potrà smettere di accedere ad internet da casa, ma nemmeno il giardino (39%), che dipinge un quadro di un luogo aperto agli altri, connesso e sempre più green.

E la casa intelligente che si distingue come una delle segmenti di mercato dell'Internet of Things più crescita, con un incremento del 40% dal 2018 al 2019 e un valore di 530 milioni di euro.

Questi sono alcuni dei dati emersi durante la presentazione di Oppo Smart Studies, progetto lanciato da Oppo e curato da Francesco Morace, presidente del Future Concept Lab, che si propone di identificare le tendenze che plasmano il rapporto tra uomo e tecnologia in un contesto come il presente, del cambiamento sociale e individuale, per esplorare i molti modi in cui la tecnologia può migliorare la vita dalle persone.

I nuovi modi per divertirsi

L'analisi ha anche rivelato il diffusione sempre più ampia di intrattenimento e approfondimenti erogato dalle tecnologie digitali più avanzate come realtà aumentata e virtuale e 5G: il 20% degli italiani prevede di aumentare la spesa per prodotti tecnologici nel 2021 e la crescita stimata del mercato digitale italiano tra il 2019 e il 2021 è di 5,4 miliardi EURO.

Il progetto è suddiviso in tre blocchi di ricerca. Il primo, presentato oggi, è dedicato agli scenari e ai trend che influenzeranno l'utilizzo e il consumo nei prossimi mesi e come la tecnologia e gli smartphone saranno parte integrante di questi nuovi approcci al reale e al digitale. vita. La seconda illustrerà tendenze emergenti riguardanti il ​​pubblico femminile. Il terzo capitolo identifica gli atteggiamenti, le esperienze passate, le risorse cognitive dell'intelligenza artificiale e dell'Internet of Things e il loro contributo al miglioramento della vita quotidiana.

Comprendere e anticipare gli scenari attuali e futuri che interessano la fase della nuova normalità è fondamentale per un innovatore rivoluzionario che lavora quotidianamente per capire come implementare la propria tecnologia, i propri prodotti e servizi in modo che possano migliorare concretamente la vita delle persone e la società ”, ha affermato Li Ming, Direttore Generale di OPPO AED Italia.

La metamorfosi avvenuta in questo periodo – ha spiegato Francesco Morace – ha trasformato anche il coinvolgimento delle persone nei consumi, con un deciso spostamento verso l'etica di prodotto e la ricerca dell'eccellenza. Ha aggiunto – non ha portato ad un crescente isolamento dei soggetti sociali e dei consumatorima, al contrario, ha portato ad un progressivo riavvicinamento tra le persone, ridefinendo le regole di prossimità che stanno diventando anche tecnologiche. È attraverso il nuovo valore della prossimità digitale che l'autenticità, la verità di processo e la sostenibilità vengono rafforzate e legittimate: i dispositivi digitali consentono di toccare con mano i benefici e le applicazioni di questi valori ”.

Tutto ruota attorno allo smartphone

Quattro tendenze emerse dal primo blocco di ricerca, sminuite dalla tecnologia e dal ruolo dello smartphone. Il primo, chiamato Deep Living, ha evidenziato come i consumatori di oggi 'lo coltivano' si sente deve vivere esperienze sensoriali a 360 gradi che possa garantire la massima soddisfazione nel più breve tempo possibile ”. In questo contesto, lo smartphone diventa il mezzo privilegiato per organizzare la propria esistenza e accedere a una moltitudine di servizi ed esperienze.

La seconda tendenza, Virtuous Reality, si concentra sulla casa. L'evoluzione tecnologica è stata introdotta quio soluzioni avanzate per dispositivi, oggetti e persino ambienti intelligenti. In questo contesto, caratterizzato dalla necessità di controllo, lo smartphone diventa protagonista.

La ricerca ha mostrato come stia aumentando la diffusione degli oggetti intelligenti nelle case: il 68% degli italiani ha sentito parlare di case intelligenti almeno una volta e il 40% ha almeno un oggetto intelligente.
La terza tendenza, Extracting Sense, fa invece riferimento alla "sempre più ampia diffusione dell'intrattenimento e approfondimento da parte delle più avanzate tecnologie digitali, anche in Italia" dove, secondo lo studio, lo smartphone entrerà a far parte di "Integrazione tra dimensione individuale e sociale".

E poi l'ultima tendenza, la quarta, le Trust Chains. L'affermazione della sharing economy ha ormai assunto numerose espressioni, a cominciare dalla decisione di sempre più persone di condividere i propri beni, servizi, trasporti o altro. A questo proposito, le nuove tecnologie e l'innovazione aperta possono contribuire alla produzione di valore sociale. Tra le grandi aziende italiane, evidenzia l'indagine, il 73% ha avviato iniziative di Open Innovation nel 2019 e circa due terzi hanno attivato partnership con startup (35%) o intendono farlo (27%). Il 33% di loro ha già creato un gestore dell'innovazione. Le azioni di innovazione aperta più importanti sono in particolare la collaborazione con le università (64%) e l'intelligence per le start-up (49%). All'interno di questa tendenza, lo smartphone diventa il vettore d'elezione per lo sviluppo dell'innovazione sulla scia del modello start-up.

fonte: https://www.agi.it/innovazione/news/2020-11-23/pandemia-ha-reso-case-piu-smart-10397905/