le cinque tendenze tecnologiche del 2022

AGI – La “nuova internet” è alla base di tutto: “Un nuovo concetto di rete adatto al futuro del lavoro, che capisca prima delle interruzioni ed è in grado di reindirizzare il traffico dati verso le aree meno congestionate della rete, garantendo prestazioni ottimali”, spiega Paolo Campoli, Head of Global Service Provider di Cisco. Una “rete ad a service” dove tutto, dalla connettività al cloud, è “à la carte”. I servizi sono ordinati come piatti nel ristorante, dove è possibile scegliere da un menu. Un approccio che potrebbe anche portare a “ripensare il modello di abbonamento”. Il 2022 sarà anche l’anno in cui “il 5G comincerà a comprendere i maggiori investimenti”, con applicazioni in crescita a livello industriale, e le reti – in quanto infrastrutture critiche – accoglieranno la tendenza verso dati sovrani e cloud nazionali.

L’evoluzione del cloud guiderà il “cambiamento all’interno delle organizzazioni aziendali”, destinato a continuare a crescere nel prossimo anno”, spiega Enrico Mercadante, Cisco Southern Europe Architecture Head. La pandemia ha aumentato la sensibilità degli utenti, che si aspettano una qualità superiore. Oltre il 70% dei consumatori percepisce un’app con scarse prestazioni come una mancanza di rispetto ed è quindi disposto a cambiare facilmente.

Il terzo trend riguarda il futuro del lavoro. Un futuro “ibrido”, proprio come l’esperienza vissuta durante la presentazione di Cisco Italia: un convegno con relatori e ospiti in parte presenti (dal CyberSecurity Innovation Center di Milano) e in parte a distanza, con l’AD Gianmatteo Manghi concretizzato da Roma tramite un ologramma a figura intera. Era il pre-Covid l’era della presenza e la pandemia il tempo del telecontrollo, oggi le aziende stanno sperimentando per trovare un nuovo equilibrio. L’ufficio deve essere un luogo non solo funzionale e sicuro, ma anche ‘attraente’, calibrato anche sulla base degli spazi digitali. Secondo i dati presentati, il 98% degli eventi avrà almeno un partecipante remoto. “Non sappiamo come si evolverà, ma possiamo dire che nel mondo del lavoro ibrido le persone saranno al centro”, spiega Michele Dalmazzoni, Head of Collaboration Southern Europe. “Mettere al primo posto le persone significa non solo lavorare in modo flessibile, ma anche trasformare l’ufficio in un luogo di incontro”, afferma Manghi. Così, dopo i due open space di Milano (all’interno di Talent Garden) e di Napoli (all’Università Federico II), Cisco si prepara a sbarcare a Firenze.

Il quarto trend è trasversale al precedente: “Cybersecurity – ha affermato Fabio Florio, Responsabile del Centro Italiano Cybersecurity – deve essere parte essenziale di qualsiasi progetto di innovazione tecnologica, trasformazione digitale, evoluzione dei servizi”. Sicurezza alimentata da soluzioni sempre più sofisticate e integrate, con un approccio “Zero Trust”. Letteralmente significa “zero trust”: significa che utenti e dispositivi possono accedere a una rete aziendale solo previa autorizzazione. In un ecosistema in cui nessuno è affidabile, si rischia che la corretta gestione delle password (cioè distinguendole tra loro e regolarmente cambiamento) diventa un’attività complessa, oltre che un punto debole (l’81% degli attacchi deriva dal furto dei dati di login). Pertanto, la sicurezza informatica dovrà puntare alla semplificazione. Secondo Florio, ci stiamo muovendo verso “un mondo senza password , in cui l’accesso a sistemi, servizi e applicazioni non è controllato da codici smarriti, ma da idee parametri identificativi e comportamentali, quali chiavi di sicurezza e riconoscimento biometrico”. In altre parole, i riferimenti non sono più qualcosa da ricordare e diventano qualcosa che ogni individuo possiede.

Ultimo ma non meno importante è il tema della sostenibilità. “Transizione ecologica e digitale – ha affermato l’Ad Manghi – sono semplicemente due facce della stessa medaglia”. Oggi le telecomunicazioni sono responsabili del 3-4% delle emissioni globali (più o meno quanto l’aviazione civile). Ma non si tratta solo di ridurre l’impatto di reti e data center. Infrastrutture e soluzioni efficienti consentono la trasformazione di interi settori come l’agricoltura, le fabbriche intelligenti, le reti intelligenti. “In questo modo – ha detto Campoli – l’impatto delle telecomunicazioni è decuplicato”. “La nuova missione digitale – ha aggiunto Mercadante – è chiudere il cerchio dell’economia circolare e spezzare la catena che lega la crescita del Pil alle emissioni”. Per fare questo “è necessario creare nuove competenze e nuovi ecosistemi intorno alla conservazione digitale”.

fonte: https://www.agi.it/innovazione/news/2021-11-30/lavoro-ibrido-cloud-sicurezza-cinque-trend-tecnologici-2022-14725708/