Rossi sull’ADP di Piombino chiama in causa Anas e Autorità portuale

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LIVORNO – “Dobbiamo fare in modo che i 300 milioni che la Regione ha investito sul porto di Piombino siano davvero produttivi. Per questo va realizzata la 398, che è di competenza di Anas e occorre che l’Autorità portuale dia risposte sulla viabilità alternativa che é necessario realizzare. Altrimenti né Pim né General electric avranno un accesso e collegamenti agevoli con le banchine”.

Il presidente Rossi, concludendo i lavori della cabina di regia territoriale dell’Accordo di programma per Piombino, ha chiamato in causa Anas e l’Autorità portuale.

“GE – ha precisato il presidente – nonostante il ritardo dovuto a problemi burocratici, conferma il suo investimento su Piombino, ma adesso spetta all’Autorità portuale allestire i servizi in banchina così da garantire l’attrattività del rinnovato porto. Perché se non c’è chiarezza sui servizi e non si predispone una alternativa alla 398 gli investimenti che abbiamo fatto perderanno di valore”.

Rossi a qui di invitato il Comune di Piombino a organizzare uno specifico incontro su questi aspetti finalizzato a redigere un documento che metta tutti d’accordo circa i rispettivi compiti e che sia firmato congiuntamente.

Nel frattempo saranno firmati a breve proprio a Piombino due protocolli di intesa per definire le ultime fasi dell’insediamento nel porto di BHGE e di PIM che contengano cronoprogrammi definiti e la cui attuazione sia sorvegliata da un comitato di coordinamento e monitoraggio tra enti pubblici.

Tornando sulla realizzazione della 398 il presidente Rossi ha detto di voler chiedere al nuovo amministratore delegato di Anas tempi e certezze circa la sua completa realizzazione.

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